lunedì, luglio 10, 2006

Al microfono, Irene Martellini ...

EDIZIONE STRAORDINARIA: CRONACA DI UNA VITTORIA NON ANNUNCIATA!!!


Chi l'avrebbe detto? Chi ci contava? Credo nessuno!!
Le prime speranze si sono fatte strada dopo la bella partita contro la Germania.
Ma la Francia e' sempre stata un osso duro...

Scenario: isola di Raiatea, arcipelago della Societa', Polinesia francese.
Giornata di sole radioso.
"La Numero Uno" e' ancorata davanti a un isolotto ricoperto di palme, a mezzo miglio da un resort che si affaccia sull'acqua turchese e cristallina della laguna.
Alle 7 di mattina (abbiamo 12 ore di differenza con l'Europa) ci caliamo nel gommone e raggiungiamo il resort dove, ci hanno assicurato, si puo' vedere il match finale. Siamo in nove: Gianni, Nicolo', i loro amici Rita e Andrea, Gigi, Patrizia, Mike, Davide e la sottoscritta. Marco, che detesta il calcio, rimane di guardia sulla barca.
Prendiamo posto in una sala arrangiata per l'occasione, assieme a circa 150 tra ospiti e locali. Il tifo e' tutto per la Francia! Uno schermo gigante comincia a diffondere le prime immagini via satellite.


Tocca agli inni nazionali. Rita, tranquilla signora della "Viareggio-bene", accenna le parole di Fratelli d'Italia assieme ai calciatori italiani e viene aggredita verbalmente dal suo vicino che le chiede di "avere un po' di rispetto!?! Siamo solo in nove, ma se cercano la rissa...
Primo tempo dominato dalla nostra squadra. Agli avversari perdoniamo anche il rigore che non c'era. Il pareggio e' strepitoso. Persino Gigi, scettico e prevenuto, ammette che stiamo giocando benissimo e che siamo davvero forti sia sul piano atletico che su quello tecnico. Li abbiamo in pugno. Comincia il secondo tempo, ma la squadra azzurra si dimentica di entrare in campo. Non ci sono: i francesi giocano da soli in attacco. Della difesa non hanno bisogno.
Solo Buffon si accorge che la partita e' in corso...Ma perche'? Che cosa e' successo? I fischi dagli spalti ci confermano la disapprovazione totale degli spettatori. Soffriamo agitandoci sulla sedia per 45 minuti, mentre i nostri vicini francesi e polinesiani esultano agitandosi sulla sedia per 45 minuti.
Rita ha cambiato posto. Tutti e nove cerchiamo di incitare i nostri a squarciagola, ma gli altri 150 hanno il sopravvento "sonoro". Il risultato rimane bloccato sul pareggio, ci detergiamo il sudore dalla fronte. Si va ai supplementari. Stessa musica, solo qualche rarissimo sprazzo di ripresa e
poi...il colpo di scena, la doccia fredda!!! Zidane, signore del calcio mondiale, alla sua ultima partita, ammirato da tifosi e da avversari di tutte le squadre, migliore in campo fino a quel momento, giocatore saggio e maturo, Zidane, proprio lui, fa quello che abbiamo visto tutti e viene giustamente espulso (chi di noi non darebbe qualcosa per sapere cosa gli ha detto Materazzi per provocarlo cosi'...?). I 150 in sala ammutoliscono e il commento e' di unanime condanna "Ca c'est pas bon!" Zizou, mi e' caduto un mito!!
Si arriva ai rigori. Buffon, sei il migliore, facci sognare! Non lui, ma la fortuna ci da' una bella mano e l'Italia e' campione del mondo. Gioiamo, esultiamo, ci abbracciamo come, sono sicura, stanno facendo tutti gli italiani.
In questo momento poco ci importa se ci meritiamo la vittoria: l'ardua sentenza, come si sa, e' affidata ai posteri... Il momento e' arrivato: tiriamo fuori da un sacchetto la nostra enorme bandiera italiana e cominciamo a sventolarla. I 150, abbattuti e delusi, ci guardano e qualcuno sorride. Ci vengono a stringere la mano, ci fotografano, il proprietario del resort ci offre una bottiglia di spumante (italiano). Gli diciamo che e' gentile, ma lui bofonchia "mais non, c'est normal, vous avez gagne', vous etes les CHAMPIONS"!!!!!!!!

Torniamo a bordo felici, a dare la notizia a Marco.