Les Îles sous le Vent
Mentre scrivo ho alle spalle le colline verdissime di Tahaa e l'acqua azzurra della sua laguna; vedo alla mia sinistra l'isola di Raiatea, appena esplorata e davanti, a sole 25 miglia, ammiro la sagoma inconfondibile di Bora Bora. Un attimo di debolezza poetica? No no, e' che ancora una volta ci troviamo in un posto da sogno! Questa volta tocca alle isole della Societa': abbiamo lasciato Tahiti e Moorea, che appartengono anch'esse all'arcipelago ma sono definite "isole sopra vento" e stiamo adesso visitando quelle "sotto vento" e cioe' Huahine, Raiatea, Tahaa e Bora Bora. A differenza delle Marchesi, alte, vigorose, circondate da acqua profonda e scura e a differenza delle Tuamotu, puri atolli incoronati dalla barriera corallina, le isole della Societa' sono un po' una via di mezzo: le isole, verdissime, lussureggianti, dalle cime piuttosto alte, si trovano al centro di una laguna alla quale si accede attraverso le solite "passe" (molto meno irruenti e correntose di quelle delle vicine Tuamotu). La laguna e' a sua volta circondata dal reef e da piccoli isolotti, chiamati "motu".In breve: Marchesi, Tuamotu e isole della Societa' sono tutte di origine vulcanica. I vulcani, quando cessano la loro attivita', cominciano molto lentamente, nel corso di milioni di anni, a sprofondare al centro (un centimetro al secolo) e sprofondando nel mare sollevano una corona di bassofondi sulla quale si forma la barriera corallina. Tra quello che resta del vulcano e la barriera si viene a creare cosi' la laguna che puo' essere profonda anche decine di metri. Le Marchesi, la cui formazione e' ben piu' recente degli altri due arcipelaghi, non mostrano ancora i segni di questo processo, mentre le isole della Societa', ben piu' vecchie, sono gia' sprofondate tanto da avere attorno laguna e barriera. Le piu' antiche sono pero' le Tuamotu, che hanno raggiunto praticamente la superficie del mare, tanto da essere soltanto ormai degli atolli.

Chiusa la parentesi geologica vi posso dire che dopo tutta la pioggia di Papeete, non abbiamo piu' visto cadere una goccia: caldo e sole, sole, sole. Il vento latita, l'aliseo si e' perso per strada e noi ci facciamo delle grandi smotorate.
Attualmente, a bordo de La numero Uno, la "famiglia" e' piu' che mai numerosa: a noi sei d'equipaggio si sono aggiunti, come avevo anticipato, i dieci amici di Gianni e Anna: tutti simpatici, dinamici che sanno accogliere sempre con entusiasmo le iniziative "marino-sportivo-escursionistiche" che vengono proposte.
![]() | ![]() |
Un'unica nota deludente: a distanza di 7 anni dai nostri ultimi ricordi, i fondali si sono impoveriti parecchio e molto corallo e' morto: i nemici di cui parlavo qualche tempo fa incombono senza remissione!!
A risentirci con le prossime notizie da Bora Bora: noi ci andiamo adesso, voi cercate di andarci entro i prossimi 25 milioni di anni, altrimenti non la trovereste piu'!!



0 Comments:
Posta un commento
<< Home