mercoledì, giugno 28, 2006

Attrazione fatale


We got it!
Mettiamo una bella spunta anche sulla settimana di charter appena trascorsa e archiviamola decisamente fra i " grossi successi". Ma che brividi... Ha piovuto per tre giorni, con anche un bel po' di vento, ma grazie a Dio la famigliola era composta di appassionati di mare e quindi, visto che nonostante il mal tempo l'acqua è molto calda (29°), li abbiamo tenuti occupati passando gran parte delle giornate a mollo, vuoi facendogli fare sci d'acqua, vuoi tirandoli a cavalcioni su un bananone gonfiabile o in piedi su un ciambellone poco stabile. Il tutto, appunto, sotto la pioggia (ma forse non se ne sono neppure tanto accorti perchè, essendo inglesi e canadesi e abitando a Seattle, nota città assai bagnata, alla pioggia sono abituatissimi! ).

L'asso nella manica che però ci ha fatto guadagnare punti su punti è stata la subacquea. Dopo due immersioncine di prova a 5 metri, avvenute nel lussuoso resort dove alloggiavano prima di imbarcarsi, i nostri ospiti hanno deciso che lo scopo della loro vita era ormai solo quello di immergersi. Ovviamente hanno trovato pane per i loro denti! Ci siamo immersi ovunque, a qualsiasi ora, con figli, genitori, babysitter. E' stato graziato solo il ragazzino più giovane, di 7 anni, perchè non disponevamo di attrezzatura sufficientemente piccola per lui....
Naturalmente gli ho fatto "una capa tanta" sugli squali e sull'attrazione fatale (che in questo caso ha solo un significato positivo) che essi esercitano sui subacquei e alla fine ci siamo dati una finalità: una vera immersione con quei tanto eleganti quanto temuti predatori dei mari.


Nel frattempo ha finito di piovere ed è rispuntato il sole, quello giusto polinesiano. Abbiamo piantato le radici a Bora Bora ed è stato un crescendo (se possibile) di attività acquatiche. A parte Patrizia che ha passato sette giorni in cucina cercando di viziarli con i migliori manicaretti di sua conoscenza e a parte Mike che, serissimo, ha sempre continuato a pulire, lucidare, riordinare e servire a tavola, noi altri quattro siamo stati occupati dalla mattina alla sera a farli divertire (e stancare), come dicevo, con immersioni a ripetizione, nuotate, snorkeling, sci nautico ecc. ecc.
Dopo sei giorni dal loro imbarco, l'apoteosi: abbiamo chiamato un nostro amico fotografo subacqueo e con altri due amici istruttori di un centro diving abbiamo organizzato un'immersione con gli squali realizzando un video eccezionale che, ci scommetto, farà il giro degli Stati Uniti, del Canada e dell'Inghilterra.... 40 minuti a 23 metri circondati da una decina di squali limone sui tre metri e non so quanti altri pescicane di taglia inferiore!!!
Gioia incontenibile. Baci e abbracci alla partenza con la promessa di ritrovarci alle Maldive o in Mar Rosso. Indovinate perchè proprio in quei due posti?!?


Dopo dieci minuti dal commiato con loro, visto che eravamo freschi e riposati dopo una settimana di dolce far nulla (gulp), il nostro capitano ha ordinato: "si parte, domani mattina dobbiamo arrivare a Papeete!". E noi: "ok, va bene", mandandogli in cuor nostro una serie di accidenti terribili!!! Ma tant'è. Siamo in navigazione e ci mancano una decina di ore a Tahiti. E non vi dico quanti lavoretti ci aspettano!!
Speriamo solo che Gianni, in arrivo fra tre giorni, ci venga a salvare ...

Abbraccioni da La Numero Uno-Irene