¡ Permisito, permisito !
Arrivederci Los Roques. Partiti i ragazzi, siamo partiti anche noi. Adesso stiamo navigando verso Cartagena, nostro prossimo breve scalo, per poi proseguire verso l'arcipelago di San Blas. In questo momento è notte e siamo al traverso di Bonaire, già in vista del chiarore della vicina Curaçao. Abbiamo un bel ventone da E-NE sui 25 nodi, il solo genova a riva (vi ricordate che la poppa piena è la nostra andatura debole?) e 2 nodi di corrente a favore che ci fa camminare a più di 10 nodi.La partenza da Los Roques è stata un po' particolare: ci eravamo messi d'accordo con il pilota del piccolo aereo che avrebbe portato a Caracas il gruppo dei simpatici ragazzi che avevamo a bordo, perchè ci sorvolasse in prossimità di un Cayo particolarmente bello (Carenero) in modo da permettere a Nicolò (figlio maggiore di Gianni) di farci delle foto dall'alto, sicuramente spettacolari. E così è stato. Organizzazione perfetta: la giornata era magnifica, il posto prescelto altrettanto, "La Numero Uno" invelata di bolina e al lasco... di più! Adesso aspettiamo di vedere le foto che poi, naturalmente, invieremo al blog.
A proposito di foto, questa volta ne ho passate parecchie, perchè abbiamo avuto situazioni fantastiche e un'occasione insperata di connessione a internet per alcune ore, praticamente gratis!
Come potete vedere e come ho sottolineato nelle didascalie, il gruppo di amici di Nicolò si è divertito moltissimo e ne ha fatte di tutti i colori. E' stato molto piacevole vedere dei "giovanineanchepoicosìtantogiovani" (da 21 a 30 anni) sprizzare tutto il giorno di gioia, contentezza e allegria. E che pianti al momento dei saluti!! Con loro, tra le altre mille attività, abbiamo fatto altri due pomeriggi (su sei giorni di crociera) di match-race con i nostri Bite: Luigi ha vinto il primo, costringendo la brava Giorgia al secondo posto e Davide (talis pater) ha vinto il secondo, costringendo ancora la bravissima Giorgia al secondo posto (dai Giorgia, non importa, un secondo ci vuole sempre... e forse la volta prossima.....). Anche Nicolò, Marco, Simone, Dodi, Marcello e l'emergente Mike, sono stati grandi protagonisti e hanno dato filo da torcere nelle decine di regate di selezione. Un merito anche alle fotografe (io e Guendalina) e ai tifosi (Gian Luca) che per tutto il giorno hanno saltellato da prua a poppa.
Le tre settimane passate a Los Roques sono state quindi veramente molto belle e non è mancato un fortunato incontro con Anna, una navigatrice che non vedevamo da più di dieci anni e che ormai da tempo vive a Gran Roque e possiede una bella posada. E' stata molto gentile e preziosa in moltissime circostanze e si è ben meritata la maglietta di "tripulante" della Numero Uno. L'unica piccola difficoltà oggettiva è stata quella di procurarsi frutta e verdura fresche. Gli approvvigionamenti dell'unico piccolo supermercato sono infatti molto casuali: le barche che vengono dalla costa con la merce, non hanno dei giorni fissi di consegna, ma arrivano a casaccio. Da quel momento, la parola-chiave è "tempismo". Bisogna infatti fare in modo di essere informati dell'arrivo con qualche ora di anticipo, cercare di trovarsi al posto giusto al momento giusto e prepararsi all'assalto. L'assalto consiste nel proiettarsi nel supermercato, buttarsi nella mischia per lo più composta da vocianti ciccione venezuelane disinvoltamente fasciate in sgargianti calzoncini da ciclista, sgomitare e avanzare cercando di trafiggerle nelle parti molli e arraffare più roba possibile. Il tutto continuando a cinguettare "permisito, permisito": vi assicuro che ho fatto la mia parte!!
Alcune notizie spicciole prima di salutarvi: il Venezuela è in generale rincarato moltissimo dagli ultimi nostri ricordi. 2600 Bolivares valgono 1 euro (2200 valgono 1 dollaro americano). Una lattina di coca cola costa 500 lire (scusate, ragiono ancora in lire per fare prima), una birra ne costa 700. Le banane costano circa 1500 lire al chilo, le mele 4000 lire al chilo (ma a Los Roques una singola mela viene attorno alle 1200 lire!), un ananas costa mediamente 2000 lire. Pollo, carne e pesce sono a buon mercato, ma per mangiare in un ristorante medio occorrono non meno di 50.000 lire. E adesso sedetevi: la benzina costa 60 lire al litro e il gasolio 30 (non ho dimenticato nessuno zero)!!!
Prima di arrivare a Los Roques ci eravamo fermati sulla costa, a Puerto La Cruz, per caricare 15.000 litri di gasolio: visto il tipo di barca, applicato il prezzo internazionale, date mancette e mancione, subìte spiegazioni socio-filosofiche che motivassero i sovrapprezzi inventati per noi al momento (e chi più ne ha più ne metta), lo abbiamo pagato 290 lire al litro. Loro erano felici di avere spennato dei polli, ma anche noi (di nascosto) facevamo comunque i salti di gioia...
A risentirci al prossimo racconto!


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